Descrizione
Nient’altro che uomini nasce dall’esigenza di far “uscire” dal cassetto alcune preziosissime missive originali raccolte nella collezione Vincenzo Zollo e scritte durante la Seconda Guerra Mondiale dai soldati portogruaresi catturati al fronte. La peculiarità dello stesso è di pubblicare queste lettere non sotto forma di catalogo, bensì attraverso una pubblicazione più ampia, coordinata e appetibile per il grande pubblico. Nella prima parte vi è, oltre che l’appassionata prefazione curata dallo storico Roberto Sandron, un report dettagliato sulla Seconda Guerra Mondiale vissuta e combattuta nel Portogruarese, puntualmente redatta attraverso nozioni storiche, testimonianze dirette e fatti realmente accaduti. Viene poi dato spazio all’uso della scrittura in tempi di guerra, approfonditi argomenti più specifici quali la censura civile e quella dittatoriale, spiegate le differenze e le similitudini tra le lettere dei soldati catturati al fronte e quelle scritte in tempi di pace. Nella seconda parte di Nient’altro che uomini si entra a tutti gli effetti nella dimensione più narrativo/documentaristica del libro. Qui infatti vengono narrate tre storie di vita di tre giovani portogruaresi chiamati al fronte, e lì catturati. Attraverso le testimonianze dirette di parenti e amici, le tre storie di vita raccontate assumono la forza della migliore narrativa unita alla certificazione storica. In una sorta di archetipo ideale esse rappresentano il vissuto e le esperienze in guerra di tutti i soldati portogruaresi andati al fronte in quegli anni.




